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An Unfinished Conversation: Celebrating the Legacy of Ceal Floyer

Jonathan Watkins, Thomas Demand and Mario Codognato

TALK

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MERCOLEDÌ 28 OTTOBRE 2026
h 18
PALAZZO DIEDO
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An Unfinished Conversation è un incontro dedicato all’artista concettuale britannica Ceal Floyer (1968–2025) in occasione della sua retrospettiva  Unfinished, in programma a Palazzo Diedo, Berggruen Arts and Culture, dal 4 maggio al 22 novembre 2026.

L’incontro vede la partecipazione del co-curatore Jonathan Watkins, l’artista Thomas Demand e il direttore Mario Codognato, che hanno conosciuto da vicino il lavoro e lo spirito di Floyer. Insieme ad amici e colleghi condivideranno ricordi e riflessioni personali per rendere omaggio alla sua ricerca artistica.

La conversazione approfondirà la straordinaria capacità dell’artista di intervenire con discrezione nelle situazioni quotidiane, giocando con il contesto per esplorare le ambiguità tra funzione e significato, tra realtà letterale e immaginazione. Attraverso interventi minimi: variazioni di scala, lievi spostamenti nello spazio, giochi di parole e modifiche quasi impercettibili, Floyer invita a una lettura diversa e sottile della realtà.

La mostra prende il titolo da Unfinished, opera video presentata per la prima volta proprio a Venezia nel 1995, e riunisce una selezione di lavori che spazia dalle prime opere dell’artista fino alle più recenti. Attraverso una varietà di linguaggi e materiali, la mostra restituisce l’umorismo sottile e impassibile di Floyer, l’uso misurato della ripetizione e la sua straordinaria capacità di trasformare un oggetto o un gesto apparentemente trascurabile in una rivelazione.

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Formatasi al Goldsmiths College di Londra, Floyer ha trascorso gran parte della sua carriera a Berlino, dove ha sviluppato una ricerca artistica di grande influenza. Il suo lavoro è stato insignito di importanti riconoscimenti, tra cui il Preis der Nationalgalerie für junge Kunst nel 2007 e il Nam June Paik Art Center Prize nel 2009, ed è stato presentato in contesti internazionali di primo piano, tra cui Documenta 13, la 53ª Biennale di Venezia e Manifesta 11. Accanto a importanti mostre personali presso il KW Institute for Contemporary Art, il Kunstmuseum Bonn, il Museo Madre di Napoli e il Museion di Bolzano, le sue opere sono oggi conservate nelle collezioni permanenti di alcune delle più prestigiose istituzioni museali internazionali, tra cui la Tate Modern, il Museum of Modern Art di New York, il Centre Pompidou e il San Francisco Museum of Modern Art.

Palazzo Diedo
Berggruen
Arts & Culture

Contatti
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+39 041 2438678

Fondamenta Diedo
Cannaregio 2386
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