Mat Dryhurst
1980, USA
Holly Herndon
1984, UK
Attention Guild
2026
Attention Guild è un’installazione che immagina nuove forme di coordinamento collettivo tra esseri umani e sistemi computazionali. Al centro dell’opera vi sono agenti software che collaborano per perseguire obiettivi condivisi, comunicando attraverso un linguaggio musicale sviluppato appositamente per consentire lo scambio tra macchine. Le loro deliberazioni sono udibili per tutta la durata della mostra, rendendo percepibili processi normalmente invisibili.
I visitatori sono invitati a contribuire a una memoria collettiva che guida gli agenti nello sviluppo di nuove applicazioni all’interno di un contesto definito dagli artisti. Il software generato viene successivamente reso disponibile attraverso un archivio pubblico. L’installazione si configura così come un sistema produttivo aperto, in cui la mostra stessa diventa un ambiente capace di generare strumenti, conoscenza e nuove forme di collaborazione.
Attraverso un protocollo denominato “mission market”, gruppi di persone contribuiscono con informazioni e contesti orientati verso un obiettivo comune. In un’epoca in cui le macchine sono sempre più in grado di produrre software autonomamente, l’opera pone una domanda fondamentale: cosa costruire, perché farlo e in che modo.
Foto di Joan Porcel Studio; Matteo Catania, Hubove Studio; Stefano Mattea




