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Avery Singers

1987, New York, USA

Vanessa

2026

In questo nuovo lavoro Avery Singer sceglie il giocatore di poker come figura centrale: un protagonista che rispecchia il ruolo dell’artista, capace di riconoscere i pattern, anticipare il rischio e cogliere ciò che altri non percepiscono. Abbandonando i software di animazione, Singer si avvale di strumenti open-source e basati sull’intelligenza artificiale per selezionare e integrare immagini tratte dai conflitti bellici contemporanei del post-2001, riferimenti che rievocano la violenza di quel periodo, trasformandole in elementi costitutivi della sua pittura. Questi frammenti funzionano come strati sovrapposti all’interno di una composizione più ampia, portando in primo piano le complesse realtà che esistono al di fuori dello studio dell’artista, eppure facilmente trascurate nel quotidiano. È inoltre significativo il ricorso all’IA da parte di Singer per sviluppare i prompt e le parole chiave che guidano alcune fasi della generazione delle immagini: una scelta che introduce ulteriori riflessioni sui temi dell’automazione e del controllo, e che esplora le contraddizioni proprie dell’era digitale.

Avery Singer, Vanessa, 2026

    Foto di Joan Porcel Studio

    Palazzo Diedo
    Berggruen
    Arts & Culture

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    Fondamenta Diedo
    Cannaregio 2386
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