Ho Tzu Nyen
1976, Singapore
P for Power
2026
Ho Tzu Nyen aggiunge una nuova voce al suo progetto in corso Critical Dictionary of Southeast Asia. In questa opera l’artista esplora le molteplici nozioni di potere — dall’autorità politica e religiosa alle forze naturali ed evolutive — tracciandone le interconnessioni con la democrazia, la storia, lo sviluppo tecnologico, il capitalismo e il colonialismo. Come già accaduto per il tema del Tempo, Ho affronta il Potere come un concetto universale e inafferrabile, che resiste costantemente a ogni definizione stabile.
L’installazione video si sviluppa attraverso trenta capitoli montati in tempo reale. Utilizzando materiali audiovisivi reperiti online, ciascun capitolo viene progressivamente trasformato nel corso della mostra tramite un processo di generazione video basato sull’intelligenza artificiale. Ogni sezione è costruita attorno a un dialogo tra l’artista e un chatbot AI, impegnati a interrogarsi sul significato del potere.
Partendo dalle concezioni animiste del potere diffuse nelle culture del Sud-est asiatico, l’opera si ispira profondamente anche alla filosofia di Baruch Spinoza, che concepisce il potere non come dominio o superiorità, ma come capacità di influenzare ed essere influenzati. Rafforzato dalla sensibilità e sostenuto dalla persistenza, il potere emerge come una forza che continua a vibrare nel tempo, intensificandosi attraverso ciò che tocca. Come afferma l’artista: «Power not as domination, but as endurance, consistency, coherence over temporal extension».
Foto di Joan Porcel Studio
