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The-exchange-value-of-language-has-fallen-to-zero
Joseph Kosuth

a cura di Mario Codognato e Adriana Rispoli
Casa dei Tre Oci
28 marzo - 22 novembre 2026

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La mostra rende omaggio a Joseph Kosuth, pioniere dell’arte concettuale da sempre legato a Venezia, presentando una selezione di opere seminali che ripercorrono il suo percorso, insieme a una nuova installazione al neon realizzata appositamente per l’occasione.

Attraverso il provocatorio titolo the-exchange-value-of-language-has-fallen-to-zero (Il valore di scambio del linguaggio è crollato a zero), Kosuth riflette sulla perdita di peso del linguaggio nell’attuale panorama culturale dominato dai media. Attraverso il gioco di rimandi, l’artista dimostra come il significato non sia mai definitivamente acquisito, ma emerga dalla costruzione contingente, come evento generato dal rapporto tra testo e contesto, in linea con le indagini filosofiche di Ludwig Wittgenstein.

La mostra si apre con l’installazione site-specific A Chain of Resemblance, che avvolge l’atrio d’ingresso della Casa dei Tre Oci. L’opera invita lo spettatore a vedere e leggere per scoprire il testo di Michel Foucault, che l’artista ha rielaborato, e che descrive il mondo come una rete di corrispondenze e relazioni tra le specie naturali, le quali si riflettono e si influenzano reciprocamente.

Il primo piano presenta alcune delle opere rivoluzionarie degli anni Sessanta e Settanta, tra cui le serie One and Three e One and Five, note come le Proto-Investigations (1965). In questi lavori, il significato nasce dal dialogo tra immagine, oggetto e testo, mentre lo spettatore diventa parte attiva del processo interpretativo.

Il percorso continua con le celebri Investigations, in cui Kosuth approfondisce ulteriormente la costruzione del significato e la definizione stessa di arte. Opere come The Fifth Investigation

(1969) rappresentano un esercizio di riflessione concettuale, mentre The Seventh Investigation (A.A.I.A.I.) Proposition One (1970) estende questi principi nello spazio pubblico attraverso uno striscione sul Canal Grande.

La posizione radicale di Kosuth, teorizzata in Art After Philosophy, trova espressione in opere come One and Eight — A Description (1965) e Titled (Art as Idea as Idea) [Question] (1967), lavori tautologici che racchiudono in sé la definizione stessa dell’arte

concettuale. La mostra si conclude con progetti che affrontano le questioni dell’autorialità, della fruizione e della critica istituzionale, tra cui Where Are You Standing? (1976) e Text/Context (1978–79), che documentano le incursioni anonime di Kosuth nello spazio pubblicitario urbano attraverso testi affissi su cartelloni.

Fin dagli anni Sessanta, Kosuth ha posto il linguaggio al centro della propria pratica artistica. Installazioni, mostre, interventi pubblici e scritti teorici compongono un corpus che ha contribuito in modo determinante alla definizione dell’arte concettuale, e che continua a rappresentare un punto di riferimento nel dibattito artistico contemporaneo.

Joseph Kosuth è una delle figure fondamentali dell'Arte concettuale internazionale.  La sua ricerca, portata avanti con coerenza per oltre cinquant'anni, interseca linguaggio e strategie di appropriazione. Di fama globale, ha portato realizzato installazioni e progetti pubblici in Europa, nelle Americhe e in Asia, ha partecipato sette volte a Documenta e otto volte alla Biennale di Venezia, tra cui il Padiglione Ungherese del 1993. Opere permanenti sue si trovano al Louvre di Parigi, al Magritte Museum di Bruxelles e in molte altre istituzioni pubbliche nel mondo.

Nel corso della sua carriera ha ricevuto numerosi riconoscimenti internazionali, tra cui il Chevalier de l'Ordre des Arts et des Lettres in Francia, la Menzione d'Onore della Biennale di Venezia e, più di recente, la medaglia d'Onore del National Arts Club di New York. Ha insegnato in alcune delle più importanti accademie e università al mondo, da Goldsmiths a Yale, da Oxford alla Sorbona. Nato a Toledo, Ohio, vive e lavora tra New York e Roma.

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29 marzo - 22 novembre 2026
Berggruen Institute Europe
Casa dei Tre Oci
Fondamenta Zitelle 43, Giudecca, Venezia

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Visita

da giovedì a domenica
ore 10 - 19
ultimo ingresso ore 18

chiuso lunedì, martedì, mercoledì

The Fifth Investigation © Marco Cappelletti
One and Eight - A Description © Marco Cappelletti
Clock (One and Five) © Marco Cappelletti
One and Three Mirrors © Marco Cappelletti
International Local (Sara Charlesworth; Joseph Kosuth; Anthony Mccall) A che punto sei? / Where Are You Standing? © Marco Cappelletti
Titled (Art as Idea as Idea) [Question] © Marco Cappelletti
Text/Context © Marco Cappelletti
The Seventh Investigation © Marco Cappelletti
A Chain Of Resemblance © Marco Cappelletti
    • Tickets

      Il biglietto per la mostra è valido anche per un secondo ingresso: a Palazzo Diedo, dal 4 maggio al 22 novembre 2026

    • Intero
      € 12,00
    • Ridotto
      € 10,00
      • con biglietto de La Biennale Arte 2026 / Le Stanze della Fotografia 2026
      • soci FAI, Touring Club Italia, CartaEffe Feltrinelli
      • gruppi organizzati da 10 a 30 componenti
    • Ridotto speciale
      € 5,00
      • sotto i 26 anni
      • studenti universitari
    • Gratuito
      • giornalisti accreditati o con tesserino dell'Ordine in corso di validità
      • insegnanti
      • disabili con 1 accompagnatore
      • soci ICOM
      • residenti nella città di Venezia (il giovedì)

    Il biglietto può essere acquistato a Casa dei Tre Oci, oppure in prevendita online (+ € 1,50 diritto di prevendita)

    Palazzo Diedo
    Berggruen
    Arts & Culture

    Contatti
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    Fondamenta Diedo
    Cannaregio 2386
    30121 Venezia